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STORIA

L’associazione Pro Loco di Soligo fu preceduta da un comitato di festeggiamenti, coordinato da Desiderio e Luigi Viezzer  (detti rispettivamente Jeto e Derio) che dal dopo guerra provvedeva ad organizzare giochi paesani e gare ciclistiche in occasione delle secolari sagre di San Pietro e Paolo, San Vittore e Corona e San Gallo.
Nei primi anni Sessanta  sorse l’idea di dar vita ad una Pro Loco.
Dopo alcune riunioni interlocutorie, ospitate presso l’osteria Mazzocco, nel dicembre 1964 si svolse una numerosa assemblea generale del paese presso l’asilo, presieduta dal presidente dell’Ente Provinciale  per il Turismo dott. Giuseppe Mazzotti.
Seguì la redazione dello statuto e l’elezione del primo Consiglio della Pro Loco, insediatosi il 10 febbraio 1965.
Questo l’organigramma:
Presidente : Pietro Dorigo; vicepresidente Alberto Micheli; consiglieri Pietro Furlan, Giovanni  De Conto, Giuseppe Stella, Lino De Conto, Giuseppe Campeol.
Si succedettero i seguenti presidenti: Giovanni De Conto (1971-1977), Giuseppe Titton (1977-1982), Giulio Stella (1983-1985), Giosuè Signorotto (1986-1989), Mario Nardi (1990-1991), Arcangelo Busetti  (1992-1995), Grazziella Moschetta (2000-2001), Fabiola Zanco (2001-2006), Ilenia Nardi (2007-Fino ad ora)
La gestione Dorigo provvide subito a stendere un programma quadriennale che comprendeva diverse attività da svolgersi soprattutto nelle sagre paesane.
Essa approvò anche la realizzazione dello stadio, con campo da tennis e pista di pattinaggio, seguito, intorno al 1990, dal capannone mobile e dallo stand enogastronomico.
L’attività della Pro Loco fu perfezionata e regolata da uno nuovo statuto registrato il 14 luglio 1980.
Accanto a manifestazioni  tradizionali come le sagre, il Panevin la vigilia dell’Epifania, il “Saluto alla Primavera”sul colle di San Gallo a Pasquetta e la Festa dell’Anziano, la Pro Loco cominciò a promuovere numerose attività collaterali come mostre di pittura, concerti, iniziative solidali e manifestazioni culturali.
Notevole attenzione viene rivolta anche alla tutela dei beni artistici.
In particolare ha contribuito a salvare dal degrado lo storico oratorio di San Gallo con interventi alla struttura dell’edificio e sistemazione dell’area antistante, destinata ad accogliere numerosi escursionisti.
La Pro Loco è intervenuta anche nei lavori alla chiesetta di Santa Maria Nova, con la sostituzione del tetto e la partecipazione finanziaria al restauro degli affreschi.

GEMELLAGGIO CON GRAVERE


Nell’anno 1991, a seguito di un incontro fra don Walter Mori, direttore del coro Alpi Cozie di Susa, e l’allora presidente della Pro Loco di Soligo Mario Nardi, nacque l’idea di un gemellaggio tra le Pro Loco di Gravere in Val di Susa (Torino) e di Soligo.
Fu lo stesso presidente nazionale dell’UNPLI avv. Benettazzo, con il supporto del Consiglio nazionale, a dare il consenso a questo primo gemellaggio in Italia fra Pro Loco. Tale nuova originale iniziativa fu in seguito imitata da altre Pro Loco. Il gemellaggio avvenne il 15-16 luglio 1991 aSoligo e il 20-21 luglio a Gravere con la partecipazione dei due presidenti, Mario Nardi per la Pro Loco di Soligo e Cesaro Oliviero Pistoletto per quella di Gravere.

L’ALBERO DI NATALE


Durante la presidenza Busetti, nel 1993, fu ideato il gigantesco albero di Natale che si adagia sulla collina di San Gallo e viene acceso dalla festa dell’Immacolata all’Epifania.
La struttura è fissa e misura 310 metri di perimetro, 112 di altezza e la larghezza massima di 64. È costituita da 15 pali e da centinaia di metri di filo elettrico. Con le sue 950 lampadine, è il secondo albero di Natale del suo genere in Italia, dopo quello di Gubbio.

 

(Tratto da "Soligo e la sua gente" di Enrico Dall'Anese)